Affrontare il GDPR

Per spiegare l’approccio alla c.d. “protezione dei dati”, sono solito utilizzare una similitudine.

Conformarsi a quanto prescrive il nuovo Regolamento Europeo 679/2016 (GDPR) è esattamente come realizzare un sito web da parte di un “semplice” informatico: sebbene abbia le conoscenze base per poterlo fare, se non studia un po’ di codice, se non impara un programma adatto, se non ha mai acquistato domini… ci potrebbe mettere mesi prima di arrivare a fare un qualcosa di decente.

Così l’adeguamento al GDPR: il Manager, il Pesidente, l’Amministratore Delegato, ma anche il Professionista, il Commercialista, il Medico o, addirittura, l’Avvocato, TUTTI potrebbero studiarsi la materia e rendersi compliant alle nuove prescrizioni.

Ma, invito a pensare, ne vale la pena?

E se poi si tralascia qualcosa?

Se non si ha la visione a 360°, si rischia di rimanere inadempienti e le “distrazioni” potrebbero costare caro, addirittura fino a 20 milioni di euro o 4% del fatturato annuale.

Ma è anche vero che bisogna stare attenti, visto che molti si stanno improvvisando Privacy Manager o Consulenti Privacy, solo per “cavalcare l’onda”.
Il mio consiglio è di affidarvi a qualcuno che mastichi di privacy da tempi non sospetti, che può darvi sicurezza con fatti e non parole, con qualcuno, insomma, che vi sappia guidare con semplicità e cognizione.

A me, piace citare Plutarco: “Barba non facit philosophum” [“la barba non fa il filosofo”], un invito a non farsi ingannare dall’apparenza ma cercare di scoprire la verità approfondendo le conoscenze.

Buona Privacy a tutti!